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Dalla Nanoarte al progetto SMART Collective.

Dalla Nanoarte al progetto SMART Collective.
Passione per la scienza attraverso l’arte e passione per l’arte attraverso la scienza

A cura di Spazio Ferramenta
ospiti: Alessandro Scali e SMART Collective
...
Spazio Ferramenta propone un nuovo incontro-evento: ancora una volta l’indagine estetica si spinge verso nuove frontiere e mescola linguaggi differenti. A confrontarsi nell’appuntamento di martedì 15 marzo, saranno arte, scienza, filosofia e musica: elementi costitutivi della ricerca artistica dello SMART Collective.





L’artista Alessandro Scali presenterà le opere di Nanoarte realizzate con Robin Goode e il nuovo progetto SMART Collective, accompagnando il pubblico alla scoperta di strumenti dalle infinite potenzialità e dalle rivoluzionarie modalità espressive.
Il risultato? La possibilità di esplorare, attraverso il lavoro di pionieri tecnologici, nuovi paradigmi estetici e nuovi punti di vista.
Ma cos’è la nanoarte? Nan°arte è il superamento di una frontiera, di un confine, di una necessità: quella dell’arte visibile e percepibile dall’occhio umano. Gioca sul paradosso filosofico di esporre idee, concetti e opere invisibili, ma non per questo inesistenti o irreali. Lo SMART (Scienze Meets Art) Collective propone all’arte e ai suoi fruitori la sfida di un futuro transdisciplinare attraverso la glorificazione dell’organo che più di ogni altro permette di “vedere”: il cervello. Come Einstein, credono che l’arte sia espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.


Lo SMART Collective nasce dalla collaborazione tra l’artista Alessandro Scali e un team di dottorandi del Politecnico di Torino: Alessandro Chiolerio, Gabriele Maccioni, Samy Strola, Giancarlo Canavese e Giacomo Piacenza, coordinati dal Prof. Fabrizio Pirri, team leader del Chilab specializzato in micro e nanotecnologie.
Le opere d’arte realizzate in scala micro e nanometrica rappresentano il superamento di un limite, di un confine, di una necessità: quello dell’arte visibile a occhio nudo. La Nanoarte gioca sul paradosso di esporre opere inaccessibili all’occhio umano ma non per questo inesistenti o irreali.
Il successo di questa radicale forma d’espressione artistica è testimoniato non solo dalle diverse mostre nazionali e internazionali (tra tutte, la partecipazione alla Biennale di Siviglia di Arte Contemporanea nel 2008), ma anche dalle innumerevoli conferenze in Italia, Europa e Canada tenute dai diversi componenti del gruppo, un articolo pubblicato su Nature e il catalogo “Nanoarte” edito da Skira.
Dopo anni di attività sotto l’etichetta Nanoarte, il gruppo ha sentito l’esigenza di un’evoluzione, di un cambiamento per evitare di etichettare la propria attività artistica e divulgativa con una forma di espressione artistica. Per dare pari dignità tanto al lato artistico che a quello scientifico, il team di lavoro ha trovato una forma di collaborazione – e un nome-ombrello per tutti i componenti del progetto - che tende ad ampliare l’ambito della ricerca non solo al rapporto tra arte contemporanea e nanotecnologia, ma anche alle scienze della vita e alla musica, enfatizzando le proprie competenze in ambito comunicativo e divulgativo sia per gli aspetti artistici, sia per quelli tecnologici. Nasce così un collettivo artistico e divulgativo aperto alle nuove forme di collaborazione tra arte e scienza: lo SMART COLLECTIVE.

Approfondimenti:
http://www.nanoarte.it/
http://smartcollectiveit.wordpress.com/


Ferramenta
Situato in uno dei quartieri più dinamici di Torino, inaugurato meno di due mesi fa Ferramenta si è configurato da subito come uno spazio culturale vivace e frequentato. Si alternano mostre, reading, performance artistiche e teatrali accomunate da un unico obiettivo: realizzare proposte culturali di qualità coinvolgendo di volta in volta artisti di diversa provenienza. Si riempie, si svuota, si modifica per dar spazio a interventi site-specific, performance ed eventi di breve o lunga durata. Ferramenta è un spazio underground, uno spazio insolito per appuntamenti insoliti, il luogo del dubbio e della discontinuità nel quale le certezze possono essere messe in discussione.
Spazio ferramenta, dopo aver ospitato il teatro con Marta Cuscunà, l’arte contemporanea con Silvia Giambrone, le sperimentazioni musicali con Roberto Giuliano, Ramon Moro e Alessandro Sciaraffa, si conferma un progetto culturale attento alle più recenti ricerche espressive e offre al proprio pubblico una serata sulla contaminazione tra arte e scienza.

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“ [...]il difficile e il facile si completano l'un l'altro;  l'alto e il basso si invertono l'un l'altro;  i suoni e la voce si armonizzano l'un l'altro;  il prima ed il dopo si seguono l'un l'altro”. Laozi, Daodejing, capitolo II 

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L'esposizione approderà a Beijing il 25 ottobre e a Shanghai il 21 novembre 2015



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