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Parole contratte

L’abbiamo detto fin da subito: Spazio Ferramenta vuole essere il luogo del dubbio, nel quale sviluppare domande e riflessioni.
Una delle iniziative che troverà uno spazio virtuale su questo blog è: Parole contratte.
Una serie di interviste realizzate a tutti gli artisti che collaboreranno con Spazio Ferramenta caratterizzate dalla brevità delle domande e dalla brevità delle risposte.
Semplicemente tre domande, uguali per tutti, un botta e risposta conciso ma essenziale.
La sfida per gli artisti è: sintetizzare il proprio pensiero in una (o due) frasi.
Vi vogliamo brevi, intelligenti, ironici!

Parole Contratte sarà un modo dinamico per rivelare alcuni concetti base - o il filo conduttore, se tracciabile - intorno ai quali gli artisti che si raccontano polarizzano le loro ricerche e i loro lavori.

Semplici e brevi, le interviste narreranno eventi o situazioni che animano il modus operandi, la visione di chi ci aiuterà a rendere Spazio Ferramenta un’officina di idee.

Post popolari in questo blog

A Pièce of Paper

Spazio Ferramenta
presenta 
A pièce of paper
Perfomance di Francesca Arri e Gao Yuan
A cura di Sara Bortoletto e Spazio Ferramenta


4 novembre 2014, a partire dalle ore 19.30 















“ [...]il difficile e il facile si completano l'un l'altro;  l'alto e il basso si invertono l'un l'altro;  i suoni e la voce si armonizzano l'un l'altro;  il prima ed il dopo si seguono l'un l'altro”. Laozi, Daodejing, capitolo II 

Spazio Ferramenta, per l’appuntamento che si inserisce nel ricchissimo calendario della settimana torinese dedicata all’Arte Contemporanea, allarga la rete delle collaborazioni coinvolgendo giovani curatori e artisti internazionali. 

Spazio Ferramenta arriva a NY

INTIMATE TRANSGRESSIONS PROJECT INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART EXHIBITION
presenta il video della performance  A pièce of paper 
di Francesca ArrieGao Yuan a cura di Sara Bortoletto Spazio Ferramenta



La mostra, che inaugurerà il 3 settembre 2015 a New York City, curata da Fion Gunn in collaborazione con Juan Puntes e presentata da CAPA (Center for Asian Pacific Affairs) e WhiteBox, trae spunto dal concetto di 'Comfort Women ' durante e dopo la seconda guerra mondiale. Alla vigilia del 70 ° anniversario della fine della guerra, il progetto di arti visive newyorchese si sviluppa lungo tutto il Novecento e l'inizio del nuovo millennio andando ad indagare, su un piano più ampio, la violenza contro le donne in tutto il mondo.
Maggiori INFO sul sito dedicato alla mostra
L'esposizione approderà a Beijing il 25 ottobre e a Shanghai il 21 novembre 2015



The beat of freedom - M. Cuscunà