Passa ai contenuti principali

UOMINI Di LATTA/OCEANI



UOMINI DI LATTA / OCEANI 

atto unico per pesci lanterna

Dove SPAZIO FERRAMENTA
Orario dal 4 al 7 maggio alle 16:30 
dall’8 al 12 maggio alle 21:00
Costo 5 euro 
Durata 60’



scritto da Stefano Visconti
interpretato da Diego Garzino e Stefano Visconti
illuminato e sonorizzato da Tina Bruni
Negli abissi oceanici i pesci lanterna vagano nell’oscurità. In superficie gli uomini lanterna affrontano la luce. Chi sta ‘in alto’ vuole tornare ‘sotto’ per ritrovare l’oscurità e l’indeterminazione, chi vive ‘sotto’ anela ad evolvere per riuscire finalmente a vedere le cose ‘distanti’. Ognuno, a suo modo, desidera fuggire dalla propria natura. L’evoluzione è davvero un movimento verso il miglioramento della propria condizione? Tra il buio e la luce può essere semplice muoversi verso la seconda, ma quando la luce diventa troppa? Quando ne viene deformata l’essenza fino a diventare insopportabile, che cosa succede? In un punto imprecisato del percorso evolutivo, oscurità e luce sembrano riflettersi l’una nell’altra. I pesci lo sospettano: il luogo dove hanno sempre vissuto presto avrà un nome – acqua – e, soprattutto, non sarà l’unico luogo possibile. Da qualche parte, seguendo la luce, c’è un universo da esplorare. Tutto inizia dando il nome alle cose. Gli uomini lanterna contemplano invece la propria evoluzione con lo sguardo rivolto agli abissi e la valutazione finale sarà quella di un probabile fallimento: la conclusione non potrà che essere un ritorno all’origine e al disordine primordiale. Ordine e disordine rinascono senza posa, nel caos. Buio e indeterminazione come nuovo inizio, come messa in gioco di tutto ciò che si è guadagnato e si è perso. D’altronde, il buio è una condizione ottima per ricominciare, non è così che ha origine l’universo?


Post popolari in questo blog

Spazio Ferramenta arriva a NY

INTIMATE TRANSGRESSIONS PROJECT INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART EXHIBITION
presenta il video della performance  A pièce of paper 
di Francesca ArrieGao Yuan a cura di Sara Bortoletto Spazio Ferramenta



La mostra, che inaugurerà il 3 settembre 2015 a New York City, curata da Fion Gunn in collaborazione con Juan Puntes e presentata da CAPA (Center for Asian Pacific Affairs) e WhiteBox, trae spunto dal concetto di 'Comfort Women ' durante e dopo la seconda guerra mondiale. Alla vigilia del 70 ° anniversario della fine della guerra, il progetto di arti visive newyorchese si sviluppa lungo tutto il Novecento e l'inizio del nuovo millennio andando ad indagare, su un piano più ampio, la violenza contro le donne in tutto il mondo.
Maggiori INFO sul sito dedicato alla mostra
L'esposizione approderà a Beijing il 25 ottobre e a Shanghai il 21 novembre 2015



A Pièce of Paper

Spazio Ferramenta
presenta 
A pièce of paper
Perfomance di Francesca Arri e Gao Yuan
A cura di Sara Bortoletto e Spazio Ferramenta


4 novembre 2014, a partire dalle ore 19.30 















“ [...]il difficile e il facile si completano l'un l'altro;  l'alto e il basso si invertono l'un l'altro;  i suoni e la voce si armonizzano l'un l'altro;  il prima ed il dopo si seguono l'un l'altro”. Laozi, Daodejing, capitolo II 

Spazio Ferramenta, per l’appuntamento che si inserisce nel ricchissimo calendario della settimana torinese dedicata all’Arte Contemporanea, allarga la rete delle collaborazioni coinvolgendo giovani curatori e artisti internazionali. 

DOPODICHE' Stasera mi butto

Spazio Ferramenta per il Torino Fringe Festival
presenta DOPODICHE' Stasera mi butto

Generazione Disagio - Milano
dal 3 al 6 maggio ore 21 dal 7 all'11 maggio ore 19.30
via Bellezia 8g (ingresso dal ristorante Sibiriaki)
Di e con: Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Alessandro Bruni Ocaña, Luca Mammoli Regia: Riccardo Pippa
Scene e Locandine: Duccio Mantellassi e Niccolò Masini

La vita è dura, c'è la crisi, c'è lo spread. E allora cosa ci rimane? Il suicidio? Si! Gioca anche tu a DOPODICHE': riversa i tuoi problemi su un personaggio e portalo al suicidio

Sappiamo chi sei. Tu sei un disagiato. Lo sai tu e lo sappiamo anche noi. Sappiamo quante energie sprechi per non farlo vedere. Fratello disagiato, basta. Il disagio non è un ostacolo sulla strada, il disagio è la strada. Non cercare di cambiare te stesso. Non cercare di apparire migliore. Accettati come sei: pigro, inetto, inconcludente, dispersivo, vile. Noi ti vogliamo bene così. Non preoccuparti: elimineremo assieme ogni sen…