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I THINK IN'M DUMB, BUT I HAVE SOME GLUE










Spazio Ferramenta presenta un nuovo progetto nell’ambito di COLLA, il circuito torinese di gallerie e spazi indipendenti. Per questa edizione, insieme a Spazio Ferramenta, presenteranno i propri artisti Galleria Moitre, Burning Giraffe Art Gallery e Fusion Art Gallery.
Il titolo della mostra è formato da due versi estrapolati da un brano dei Nirvana, I think I'm dumb...But I have some glue ,tradotto: “Penso di esser stupido…ma ho della colla”. ln un periodo storico dove viene elogiata l’ignoranza e la stoltezza a fini propagandistici, gli artisti possono essere una voce fuori dal coro, un aiuto alla ragione, e attraverso le loro creazioni stimolare il pensiero e la curiosità di molti.

Le opere di Alessandro Fara, Otto D’Ambra, Lavinia Raccanello, Niccolò Calmistro, nell’ambito di produzioni eterogenee, raccontano ricerche differenti
e sono state scelte per dialogare con gli spazi dell’infernotto del ‘400, sede di Spazio Ferramenta.

Spazio Ferramenta espone il lavoro del giovane artista Niccolò Calmistro, classe 1993, scultore di spazio, tempo, luce e calore. Nelle sue opere arte e metodo scientifico sono la base di surreali e poetiche installazioni scultoree che giocano con gli elementi e rielaborano la cultura ciber punk. Il pubblico diventa parte di un esperimento a tratti divertente e irriverente che porta alla scoperta di eventi quantistici. L’opera indaga la trasformazione della luce attraverso le temperature compiendo un salto dimensionale tra il visibile e l’invisibile tra l’immateriale e il materiale.

Fusion Art Gallery propone l’opera di Alessandro Fara, un progetto in continua fase di realizzazione che tenta di indagare il rapporto tra naturale ed artificiale, tra spirituale e razionale, individuando l’elettricità come elemento fondamentale e punto di contatto tra questi concetti. Se agli albori dell’umanità i fenomeni elettrici dati da fulmini e temporali erano visti come qualcosa di affascinante, spaventoso, incontrollabile e in qualche modo divino, con il passare dei secoli e con l’evoluzione della tecnica l’uomo ha potuto sempre più dominare questo elemento naturale trasformandolo a seconda dei propri bisogni in luce, movimento, calore e in generale energia.

Burning Giraffe Art Gallery presenta il lavoro di Otto D’Ambra, artista che attraverso incisioni a laser su plexiglas tratta temi che spaziano dalla tecnologia alla religione, portando a riflettere sul rovescio della medaglia, su quello che c’è dietro la facciata della realtà, attraverso composizioni tecnicamente minuziose e dall’atmosfera surreale. Un percorso che inizia dallo studio della percezione sensoriale, dalla registrazione ed elaborazione delle informazioni come uno degli elementi chiave da comprendere per arrivare a capire meglio la forma delle cose.

Galleria Moitre propone il lavoro di Lavinia Raccanello, qui arte e attivismo sociale sono dichiaratamente espresse, l’artista presenta un’ opera creata durante i vari mesi passati presso il Faslane Peace Camp, punto di riferimento per chiunque si opponga alla guerra, al militarismo e alle armi di distruzione di massa, ed occupato in maniera continuativa dal 1982.
Riproduzione di un HMS Astute, sottomarino d'attacco della Royal Navy alimentato da un reattore nucleare, l'opera si regge in equilibrio su un pezzo della rete di difesa della base militare, tagliato dai peace campers in occasione di una delle varie azioni di protesta.

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SPAZIO FERRAMENTA

Spazio Ferramenta è un progetto culturale indipendente che coinvolge un gruppo di cinque persone, la cui direzione artistica è a cura di Raffaella Bassi, affiancata da Francesca Arri e Verdiana Oberto. Ferramenta è uno luogo già esistente la cui identità è mutata negli anni. Oggi è la sede privilegiata da Spazio Ferramenta, trasformata in spazio indipendente ove viene promossa la sperimentazione artistica e la contaminazione tra linguaggi contemporanei, mescolando gli ingredienti del nutrimento culturale. Nell’attuale panorama sociale - caratterizzato da forti separazioni di gruppo che esaltano le categorizzazioni, gli arroccamenti e i contrasti -Spazio Ferramenta lancia un ribaltamento di prospettive basato sul confronto interdisciplinare. Laddove coesisteranno sguardi trasversali, contaminazioni e commistioni, lì si potranno generare nuove riflessioni. Spazio Ferramenta esplora i confini tra diverse narrazioni e, sulla sottile linea di separazione tra un

CHI SIAMO

Raffaella Bassi (Cividale del Friuli, 1974)  Laureata in Conservazione dei Beni Culturali con master di Management dei Beni Culturali e Ambientali, attualmente segue la comunicazione in una istituzione museale torinese. Co-fondatrice e direttore artistico di Spazio Ferramenta. Francesca Arri , (Asti 1983)  Performer e artista visiva, laureata all’Accademia Albertina, La sua opera parte dall'azione dal vivo per arrivare alla ricerca e promozione di artisti e ricercatori nell'ambito dell'arte, della musica e della cultura contemporanea. Il suo lavoro è stato presentato in importanti vetrine internazionali tra cui Fondazione Hangar Bicocca, Milano, Fondazione Merz, Torino, Matadero-Madrid, Tel Aviv Museum of Art, 12th Istanbul Biennale, White Box Gallery New York, CAPA New York, E-Flux New York in collaborazione con Serpentine Gallery Londra, Kopfbau Basilea, Inter Art Gallery Pechino, Uninghen Berlino/Londra, Mart Dublino, Centro Cultural MAC Montevideo, M

FEEDBACK

FEEDBACK Francesco Bocchini - Bartolomeo Migliore - Michael Rotondi a cura di Martina Cavallarin scatolabianca @ Spazio Ferramenta , Torino dal 05 al 10 novembre 2013 dalle 20.00 alle 23.00 Finissage : domenica 10 novembre, ore 12.00 con  Live Set di Diego Perrone e    brunch scatolabianca viene accolta nello Spazio Ferramenta di Torino con un progetto sinuoso e complesso, articolato come il luogo che la ospita e interpretato dalle opere di 3 artisti italiani di caratura internazionale, Francesco Bocchini - Bartolomeo Migliore - Michael Rotondi .  Il titolo della mostra è un’interferenza, un rumore di fondo, una controreazione a temperatura incostante come l’installazione a parete dal segno graffiante di Rotondi, i meccanismi rumorosi e stridenti di Bocchini, il lavoro black e underground di Migliore. feedback ‹ fìidbäk › (o feed-back ) s. ingl. (pl., raro, feedbacks ‹ fìidbäks ›), usato in ital. al masch. –